Qualora vengano perse le chiavi master di impianti di chiusura, occorre richiedere innanzitutto al produttore lo schema di chiusura aggiornato dell’impianto. A tale scopo è necessaria la delega del gestore dell’impianto. In base allo schema di chiusura vengono comunicate le dimensioni delle chiavi master esistenti. Durante un sopralluogo si verifica se, oltre alla chiave persa denunciata, ne mancano altre. In tal caso, in assenza di spiegazioni plausibili sul possibile luogo in cui si trovino le chiavi mancanti, prima della perdita della chiave non si è trattato più di un impianto sicuro di chiusura, bensì di un impianto ordinario.

La perdita della chiave comporta per l’assicuratore la semplice sostituzione della chiave persa. In presenza di tutte le chiavi, si richiedono ai fabbricanti dei preventivi per l’acquisto sostitutivo di un impianto di pari valore, sulla base delle dimensioni del cilindro di chiusura, del semicilindro, del cilindro pomello, ecc., misurate sullo schema di chiusura. Dall’offerta più vantaggiosa viene dedotto il ricavato del vecchio impianto da rottamare.

In caso di liquidazione dei danni nell’ambito della responsabilità civile avviene una detrazione per l’impianto “nuovo in sostituzione del vecchio“, considerando però che per il calcolo si parte dal presupposto, d’accordo con i fabbricanti, di una vita utile complessiva di 20 anni per un impianto di chiusura. Se non vengono applicate maggiorazioni o sconti, ne risulta così la somma da pagare da parte dell’assicuratore.

Se necessario è possibile considerare l‘eventualità di sostituzione di una parte dell’impianto o di tutto l’impianto tramite impiego di cilindri di chiusura elettronica o meccatronica.

Schema di un impianto di chiusura centralizzata

Schema di un impianto di chiusura con chiave principale

Combinazione di impianto di chiusura centralizzata con la funzione di chiave principale